PATHACOV: diagnosticare il cancro con una semplice analisi dell'alito<\/h2>
Immagina di poter diagnosticare alcune patologie, incluso il cancro, senza punture, senza raggi, senza esami invasivi. Questa è l'ambizione del progetto PATHACOV<\/strong> (diagnosi di PATHologie umane tramite analisi di Composti Organici Volatili nell'aria espirata<\/em>).<\/p>
Lanciato nell'ambito del programma INTERREG Francia-Valonia-Fiandre<\/strong>, PATHACOV ha riunito ricercatori, ospedali e laboratori da entrambi i lati del confine franco-belga tra il 2018 e il 2022.<\/p>
Obiettivo: sviluppare uno strumento portatile, semplice e non invasivo<\/strong> in grado di analizzare l'aria espirata di un paziente per rilevare biomarcatori<\/strong> specifici per alcune malattie, in particolare il cancro broncopolmonare<\/strong>.<\/p>
La nostra respirazione contiene minuscole molecole chiamate composti organici volatili (COV)<\/strong>. Questi COV variano a seconda dello stato delle nostre cellule e possono riflettere la presenza di una patologia.<\/p>
PATHACOV ha lavorato su una matrice di sensori<\/strong> (quasi 100) in grado di rilevare queste molecole, anche a concentrazioni molto basse.<\/p>
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Ogni sensore è sensibile a una famiglia di biomarcatori.<\/p>
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I dati vengono poi analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale<\/strong> in grado di distinguere un profilo "sano" da un profilo "patologico" con un indice di fiducia superiore al 90%.<\/p>
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In sintesi: si tratta di un vero naso elettronico<\/strong> applicato alla diagnosi medica.<\/p>
L'idea è allettante, ma la sua realizzazione è complessa:<\/p>
L'aria espirata è molto umida, il che disturba i sensori.<\/p>
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I biomarcatori legati al cancro sono presenti a concentrazioni estremamente basse.<\/p>
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Ogni individuo ha un'"impronta respiratoria" influenzata dalla propria alimentazione, ambiente o stile di vita.<\/p>
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Nonostante queste difficoltà, i primi test hanno dimostrato che è possibile riconoscere firme respiratorie<\/strong> legate al cancro grazie a questo dispositivo.<\/p>
PATHACOV non è ancora uno strumento di screening utilizzato in ospedale. Ma apre una via entusiasmante: quella di una diagnosi precoce, rapida, indolore e accessibile a tutti.<\/p>
A lungo termine, tali dispositivi potrebbero:<\/p>
Diagnosticare alcuni tumori in una fase più precoce.<\/p>
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Monitorare l'evoluzione di un paziente durante il trattamento.<\/p>
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Ridurre l'uso di esami pesanti e costosi.<\/p>
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Presso il Laboratorio RENASCOR<\/strong>, crediamo che il futuro della medicina passerà attraverso approcci meno invasivi e più personalizzati<\/strong>. PATHACOV illustra perfettamente questa dinamica: sfruttare segnali sottili, invisibili ad occhio nudo, per migliorare il percorso dei pazienti.<\/p>
Proprio come lavoriamo per la ricostruzione dei capelli post-cancro, queste innovazioni dimostrano che è possibile restituire fiducia ai pazienti, sia nel loro corpo che nella medicina di domani.<\/p>
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Un progetto europeo innovativo<\/h3>
Come funziona?<\/h3>
Le sfide tecniche<\/h3>
Un passo verso il futuro della diagnosi<\/h3>
La visione RENASCOR<\/h3>